CORONAVIRUS. CATIZONE: #MASCHERINA 1522

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CORONAVIRUS. CATIZONE: #MASCHERINA 1522, IN FARMACIA SI PUÒ DENUNCIARE VIOLENZA

(DIRE) Roma, 25 mar. – #Mascherina 1522 diventa un nome in codice, sulla base di quanto gia’ sperimentato in Spagna, per
permettere alle donne che si trovano in situazioni di violenza di chiedere aiuto, semplicemente entrando nelle farmacie, i pochi
luoghi ancora aperti, “dove potra’ essere attivata la reteufficiale del numero 1522. Stiamo chiedendo collaborazione al
presidente dell’Ordine dei farmacisti”. E’ questa l’iniziativa messa in campo da ‘Staffetta Democratica’, promossa dall’avvocata
Andrea Catizone e dalla docente Fabrizia Giuliani, che rievoca la staffetta delle partigiane, “un gruppo trasversale in cui sono
presenti Laura Boldrini, Beatrice Lorenzin, Pina Picerno, Livia Turco e molte altre”.
A parlarne con l‘agenzia Dire, ricordando che in questo momento “non bisogna lasciare sole le donne che con le restrizioni, motivate dalla pandemia e dal contenimento del contagio, si ritrovano a casa con i maltrattanti” e’ l’avvocata
Andrea Catizone, la quale ha ricordato che “la diminuzione delle denunce non corrisponde affatto alla riduzione del fenomeno, ma al sommerso che c’e’, perche’ le donne in questo momento si stanno mettendo in modalita’ di sopportazione”.

‘Staffetta Democratica’ e’ nata per “chiedere- ha spiegato Catizone- che lo Stato fosse presente e vicino alle donne vittime di violenza, soprattutto in questo momento storico, e abbiamo inviato per questo una lettera “al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai ministri del Lavoro, Nunzia Catalfo; della Giustizia, Alfonso Bonafede; dell’Economia Roberto Gualtieri; al sottosegretario all’Editoria, Bruno Martella, una missiva firmata anche dai tre sindacati, per sollecitare la presenza dello Stato e pubblicizzare il numero 1522″. (SEGUE)
(Sim/ Dire)
15:50 25-03-20

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